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  • Italia-Polonia: Tajani e Sikorski lanciano il forum a Roma

     Un ponte strategico tra Baltico e Mediterraneo per il futuro dell’Europa

    Il consolidamento dell’asse Roma-Varsavia segna una nuova tappa fondamentale nella diplomazia europea. Questa mattina, nella cornice della Capitale, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, insieme al suo omologo polacco Radoslaw Sikorski, ha dato ufficialmente il via al Forum Strategico Italia-Polonia.
    Il titolo dell’evento, “The Bridge – Impegno e collaborazione: politica ed economia fra il Baltico e il Mediterraneo”, non è solo suggestivo, ma riflette l’intenzione di creare una connessione strutturale tra due aree geografiche cruciali per la stabilità del continente.

    Un’intesa diplomatica per la sicurezza globale

    Il cuore politico della giornata risiede nella firma di un’intesa volta a rafforzare il dialogo politico e diplomatico. Questo accordo punta a blindare la cooperazione strategica su temi di politica estera, con un coordinamento sempre più stretto all’interno delle principali organizzazioni internazionali: UE, ONU e NATO.

    In un contesto geopolitico frammentato, la sintonia tra Italia e Polonia funge da pilastro per il comune sostegno all’Ucraina, ribadendo che la difesa dei confini europei e la sovranità dei popoli restano priorità assolute per entrambi i governi. Il Forum non è però solo un incontro tra ministri, ma un evento corale che coinvolge oltre 150 partecipanti, tra cui:
    * Rappresentanti istituzionali;
    * Esponenti del mondo accademico e dei principali think tank;
    * Leader del settore imprenditoriale.

    Economia e Interscambio: i numeri del successo

    Se la politica traccia la rotta, l’economia è il motore che spinge il rapporto bilaterale. I dati emersi sono estremamente positivi: l’interscambio Italia-Polonia nel 2025 ha sfiorato la cifra record di 37 miliardi di euro. Un dato che evidenzia la solidità dei flussi commerciali, con le esportazioni italiane che hanno registrato una crescita significativa del 5,9%.
    Durante l’incontro bilaterale tra Tajani e Sikorski, il focus si è spostato sul potenziamento del partenariato in settori ad alto valore aggiunto e tecnologicamente avanzati. In particolare:
    1. Energia: Per garantire una transizione sicura e indipendente.
    2. Difesa: In linea con le necessità di ammodernamento tecnologico della NATO.
    3. Nuove Tecnologie: Per mantenere la competitività industriale nel mercato globale.

     

    Connettività e Infrastrutture: l’Iniziativa dei Tre Mari e le sfide dell’agenda internazionale

    Un punto centrale della discussione ha riguardato lo sviluppo delle **infrastrutture e della connettività**. Roma guarda con estremo interesse all’**Iniziativa dei Tre Mari (3SI)** e all’**Iniziativa Centro Europea (InCE)**. Questi progetti mirano a creare un corridoio infrastrutturale nord-sud che attraversi l’Europa centrale, integrando meglio i mercati e migliorando la logistica tra i porti del Baltico, dell’Adriatico e del Mar Nero.

    Oltre alla cooperazione bilaterale, il Forum si configura come un laboratorio di analisi per le crisi globali. I due Ministri hanno affrontato dossier spinosi che richiedono una risposta coesa:
    Sicurezza Energetica e Disinformazione: Due facce della stessa medaglia nella guerra ibrida moderna.
    Crisi in Medio Oriente e Stretto di Hormuz: L’instabilità nelle rotte marittime e nel Golfo rappresenta una minaccia diretta al commercio internazionale e alla stabilità dei prezzi energetici.
    Migrazioni: Un tema che vede Italia e Polonia impegnate nel trovare soluzioni comuni per la gestione dei flussi e la difesa delle frontiere esterne.
    Balcani Occidentali e Africa:  La strategia italiana del “Piano Mattei” si intreccia con la visione polacca per un allargamento dell’Unione Europea che porti stabilità e sviluppo.